
| Siamo verso la fine del XII secolo. Per la prima
volta Sasaki Saburo Moritsuna entra a Bizen Kojima come Signore
di queste terre che gli sono state donate dal generale Minamoto
no Yoritomo come premio per le battaglie vinte contro il clan Heike.
Entra Moritsuna e tutti gli abitanti lo accolgono prostrandosi davanti a lui. Una donna gli chiede di raccontare la storia della sua vittoria. Moritsuna inizia a roccontarla con grande orgoglio: -- Durante la battaglia la Cavalleria dei Genji è radunata nel villaggio Fujito, separata dalla marina militare Heike da uno stretto canale. Tutte le navi e le barche dei Genji sono state catturate o distrutte dal nemico e loro aspettano irrequieti sulla terra ferma, così vicini ma tuttavia così lontani dagli Heike da non poterli affrontare. Così passano i giorni e la tensione gli fa digrignare i denti. Un giorno, mentre Moritsuna sta cavalcando lungo la costa incontra un ragazzo pescatore che gli rivela l’esistenza di una secca che gli permetterebbe di attraversare al sicuro il canale che lo separa dalla flotta Heike. Il ragazzo si offre di guidarlo lungo il banco di sabbia. Così attraversano insieme il mare camminando e nuotando tra le onde. Moritsuna ammira il suo ingegno e gli dà per ricompensa un kimono e una spada. Nello stesso momento viene però assalito dal forte desiderio di voler essere l’unico ed il solo a prendere i meriti della vittoria, così viene colto dal timore che il ragazzo possa rivelare il loro segreto ad altre persone e lo uccide. Il giorno dopo Moritsuna, seguito dalle forze Genji, attraversa il banco di sabbia che il ragazzo gli aveva rivelato. Sorprende gli Heike e vince facilmente la battaglia.-- |
| Terminato il racconto la donna chiede a Moritsuna
cosa ne ha fatto del ragazzo ucciso. Moritsuna viene colto di sorpresa
e si rivolge alla donna un po’ agitato e le chiede chi è.
La donna risponde di essere la madre del ragazzo e si inchina umilmente davanti a Moritsuna chiedendogli di restituirle suo figlio. Moritsuna dice : “Comprendo il tuo rammarico però in battaglia a volte è necessario sacrificare delle persone per poter vincere. Questa volta abbiamo vinto noi perciò non ci saranno più altre guerre. E’ tornata la pace.” Ma Moritsuna, accortosi delle gravità del suo gesto, tenta di consolare la madre. “Tuo figlio riposa in pace.” |
| La donna risponde che non le interessa che abbiano
vinto i Genji o gli Heike, perchè fintanto che il mare è
calmo il mondo per lei è in pace. Moritsuna comincia così
a perdere la propria sicurezza e a sentirsi preso dalle emozioni,
fino ad ammette il suo ingrato comportamento nei confronti del ragazzo.
Alla fine il senso di colpa lo porta a concedere alla donna la vendetta,
offrendole la sua spada e chiedendole di ucciderlo. Lei tenta, ma
non ci riesce. La donna piange e dice che anche se si vendicasse
su di lui suo figlio non tornerebbe in vita. Lei vuole solo suo
figlio, nient'altro. Ormai la donna è fuori di sé
e piange ininterrottamente. Moritsuna si sente disarmato di fronte
alla donna e non sa più cosa fare. D‘istinto inizia
a pregare, perchè sente che ormai è l’unica
cosa che gli resta da fare. Con le sue preghiere Moritsuna riesce
a ottenere il perdono della vittima e da lontano si sente il canto
del ragazzo.
L’opera richiede talento del cantante per interpretare
i diversi stati d’animo di Moritsuna: inizialmete guerriero
fiero e vittorioso in battaglia, poi profondamente toccato dall’incontro
con la donna che fa crollare tutta la sicurezza, infine capace solo
di inginocchiarsi e pregare Dio. |
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